20 maggio 2026
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ART FAMILY OFFICE E FONDAZIONE ANTONIA VANONI PERSEGUONO UN OBIETTIVO COMUNE NELLA VALORIZZAZIONE DI UN QUARTIERE MULTIFUNZIONALE-SOCIALE A LUGANO
A un anno dalla posa della prima pietra del nuovo Centro Educativo per Minorenni della Fondazione Antonia Vanoni, Art Family Office e la Fondazione annunciano un accordo volto alla realizzazione di un nuovo quartiere multigenerazionale-sociale a Lugano-Molino Nuovo, attraverso la cessione di un diritto di superficie di lunga durata.
Il progetto rappresenta un intervento di riqualifica fondamentale per un’area centrale della città, compresa tra Via Bagutti, Via Simen e Via Petrini, nel comparto di Molino Nuovo. Un tassello urbano oggi solo parzialmente edificato, destinato a trasformarsi in un nuovo luogo dell’abitare, della relazione e della prossimità, capace di completare e valorizzare un quartiere strategico per Lugano.
Lo sviluppo, affidato ad Artisa Group per conto di ARS City Living, società di proprietà di Art Family Office di Stefano Artioli, prevede la realizzazione, in continuità con l’erigendo Centro Educativo Vanoni, di un complesso residenziale e commerciale articolato, pensato per accogliere differenti generazioni e modalità abitative. Accanto alle 120 residenze tradizionali in affitto troveranno spazio 30 soluzioni di senior living rivolte a persone anziane autosufficienti, concepite in un contesto abitativo integrato, tranquillo e accessibile, insieme a 110 unità della catena internazionale City Pop dedicate a giovani lavoratori, professionisti e studenti. Il nuovo quartiere nasce così con una vocazione chiaramente multigenerazionale: un luogo in cui anziani, famiglie, giovani e utenti dei servizi potranno convivere all’interno di un ecosistema urbano equilibrato, con spazi verdi curati con piantumazione ad alto fusto, percorsi pedonali, aree di sosta e corti interne pensate per favorire l’incontro, la socialità e la qualità dell’abitare quotidiano.
Particolare attenzione è stata posta alla dimensione urbana del progetto. I nuovi edifici completeranno il disegno previsto dal Piano Particolareggiato della zona Piazza Molino Nuovo, consolidando il fronte urbano e introducendo nuovi spazi di relazione tra pubblico e privato. Portici, passaggi e corti interne garantiranno permeabilità, continuità pedonale e qualità degli spazi aperti, rafforzando il legame tra il nuovo comparto e il tessuto esistente. Il progetto attribuisce inoltre un ruolo centrale alla qualità architettonica e alla scelta dei materiali. Le facciate prospicienti lo spazio pubblico saranno caratterizzate dall’impiego di pietra naturale, prevalentemente travertino, in un linguaggio contemporaneo, sobrio e ordinato, pensato per inserirsi con coerenza nel contesto urbano consolidato e contribuire alla valorizzazione estetica dell’intero comparto con dettagli di pregio.
L’intervento prevede anche un autosilo su due livelli interrati, destinato a concentrare la sosta prevalentemente sotto terra e a liberare il piano terreno a favore della qualità degli spazi esterni, della fruibilità pedonale e della mobilità lenta. Una scelta che permette di rafforzare il carattere urbano e vivibile del nuovo quartiere, privilegiando percorsi accessibili, spazi verdi e aree comuni rispetto alla presenza di veicoli in superficie.
Al piano terra saranno inoltre inserite attività commerciali di prossimità, pensate per attivare i fronti urbani e offrire servizi utili alla componente abitativa e al quartiere. Un insieme di funzioni che contribuirà a rendere il comparto vivo durante l’intera giornata, rafforzando la dimensione di quartiere e la qualità della vita per residenti, utenti e cittadini.
“Questo è sicuramente un progetto volto a valorizzare un comparto centrale della città di Lugano, con contenuti multigenerazionali e multifunzionali,” osserva l’imprenditore Stefano Artioli. “Uno sviluppo importante e una sfida che come imprenditore trovo stimolante a livello di trasformazione urbana. Collaborare con una realtà importante dal punto di vista del sociale come la Fondazione Vanoni, conosciuta e apprezzata da lunghissimo tempo a Lugano, è uno stimolo ulteriore nel realizzare progetti di assoluto valore al servizio di chi ne usufruirà.”
“Per noi,” rileva dal canto suo l’avvocato Stefano Camponovo, presidente della Fondazione Antonia Vanoni, “si tratta di un’opportunità importante di collaborare con un gruppo famigliare stimato e apprezzato in tutto il Cantone: tutto questo nell’interesse dei nostri ragazzi, nonché per consentire alla Fondazione di poter sempre avere i mezzi, nei prossimi decenni, per sviluppare e sostenere progetti educativi, iniziative innovative e tutto quanto possa servire ai nostri ragazzi e alle loro famiglie.”
Firmato il contratto del diritto di superficie, i primi lavori saranno avviati con l’inizio del prossimo anno, con l’obiettivo di terminare le nuove edificazioni poco dopo l’apertura della nuova Casa Vanoni, prevista a fine 2028. Il nuovo quartiere si inserisce in una visione più ampia di rigenerazione urbana e sociale: un luogo pensato per accogliere, connettere e valorizzare le persone, contribuendo in modo concreto alla crescita qualitativa di Molino Nuovo e della città di Lugano.
- FONDAZIONE ANTONIA VANONI: La Fondazione Antonia Vanoni opera da quasi 140 anni a favore di minori e famiglie in difficoltà. Il Centro Educativo per Minorenni e il Servizio di Accompagnamento Educativo costituiscono le principali attività della Fondazione, che con la nuova Casa Vanoni intende rafforzare la propria presenza a Lugano e il proprio ruolo sociale nel territorio.
- ART FAMILY OFFICE: Family Office di Stefano Artioli, imprenditore e fondatore di Artisa Group, oggi condotta da suo figlio Alain. Art Family Office è società attiva su progetti rilevanti come il Grand Hotel Locarno e il rilancio di San Bernardino come destinazione turistica.

24 aprile 2026
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IL CONSIGLIO DI FONDAZIONE VISITA IL CANTIERE: LA NUOVA SEDE PRENDE FORMA
Nei giorni scorsi il Consiglio di Fondazione della Fondazione Vanoni ha visitato il cantiere della nuova sede, in fase di realizzazione sul terreno che ha storicamente ospitato la struttura precedente. Alla visita hanno preso parte il presidente avv. Stefano Camponovo, il vicepresidente Riccardo Caruso e i membri Alessandra Zumthor e Roberto Beretta (era assente Don Aldo Aliverti).
Con il completamento della prima importante fase di consolidamento delle fondamenta, il progetto entra ora in una nuova tappa: la costruzione del piano terreno e dei piani superiori, che daranno progressivamente forma al nuovo edificio destinato ad accogliere 48 ragazzi.
Ad accompagnare il Consiglio durante la visita è stato il direttore della Fondazione, Mario Ferrarini, che ha seguito da vicino il sopralluogo. Ad accogliere i presenti sul cantiere sono stati l'ingegnere Paolo Pagnamenta e il capo cantiere Sig. Zinetti Massimiliano della ditta Taddei, che hanno illustrato lo stato di avanzamento dell’opera e i prossimi passi previsti.
La visita ha permesso di constatare il buon andamento dei lavori e la qualità degli interventi realizzati finora. Oltre alla necessaria verifica dello sviluppo del progetto, è stato anche un momento significativo ed emozionante: vedere crescere concretamente un edificio pensato per il futuro dei giovani ospiti del Vanoni ha reso tangibile l’importanza di questo investimento umano ed educativo.
Giorno dopo giorno, il nuovo edificio prende forma, diventando sempre più il simbolo di uno spazio di accoglienza.

Da sinistra: il DIr. Mario Ferrarini, Riccardo Caruso, Alessandra Zumthor, l'Avv. Stefano Camponovo e Roberto Beretta

Da sinistra: Roberto Beretta, Alessandra Zumthor, l'Avv. Stefano Camponovo, Riccardo Caruso, il Direttore del cantiere e il DIr. Mario Ferrarini



24 aprile 2026
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UNA NUOVA CASA PER LA FONDAZIONE ANTONIA VANONI
Al via, la costruzione del nuovo centro educativo per minorenni (CEM)
Con la posa della prima pietra, è iniziata la costruzione di una nuova casa che permetterà di avere spazi moderni, funzionali e ancora più accoglienti per i bambini, i ragazzi e le famiglie che con loro verranno accolte.
La Fondazione Antonia Vanoni, nata nel 1888, da oltre un secolo accompagna bambini e giovani, dai 3 ai 20 anni che si trovano in una situazione di forte difficoltà, con le loro famiglie.
La nuova struttura darà continuità a questa missione con strumenti più adeguati alle esigenze attuali e future, con ambienti sicuri e all’avanguardia, con aree dedicate all’educazione, al sostegno famigliare e alla socializzazione.
La costruzione della nuova casa è resa possibile grazie alla collaborazione con il Cantone, la Confederazione e con istituzioni locali, aziende e cittadini che credono nell’importanza di proteggere e sostenere l’infanzia vulnerabile.

Fotografia della cerimonia di posa della prima pietra, in Via Simen 11 a Lugano.
Sulla foto d’assieme si possono riconoscere, da destra:
- Avv. Stefano Camponovo, Presidente della Fondazione Vanoni
- Dir. Mario Ferrarini, Direttore della Fondazione Vanoni
- On. Benedetta Bianchetti, Presidente del Consiglio comunale di Lugano
- On. Raffaele De Rosa, Consigliere di stato
- Mons. Alain de Raemy, Amministratore apostolico della Diocesi di Lugano
Documenti da scaricare:
- Comunicato Stampa Vanoni 2025.pdf
- Fotografia della cerimonia
- Rendering 1 (Immagine via Simen angolo via Bagutti)
- Rendering 2 (immagine del giardino nella corte interna)
- Rendering 3 (particolare del giardino nella corte interna)
- Esempio di uno dei gruppi famiglia
- TIO del 20 marzo 2025
- Ticinonews del 20 marzo 2025
- CATT.CH del 20 marzo 2025
- RSI.CH del 20 marzo 2025
- La Regione del 20 marzo 2025
- Corriere del Ticino del 20 marzo 2025
- A briglie sciolte
- Ticino Welcome
- Archivio Tipress

Via Simen angolo via Bagutti

Il giardino nella corte interna

Particolare del giardino nella corte interna

Particolare dell'entrata principale della Fondazione Vanoni (Via Simen)
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